Questo è uno dei progetti più complessi e completi che ho affrontato fino ad ora nel campo del design. La proprietà voleva rinnovare il locale, ma un lavoro di restyling non è definitivo se non si interviene in ogni dettaglio. “God is in details”, diceva qualcuno, e aveva ragione. La proprietà è stata illuminata e lungimirante nel desiderare un restyling completo: fisico e grafico.
E dunque abbiamo rifatto completamente gli interni, ridisegnato le tovagliette, ridisegnato i menu e creato così un’immagine fresca e nuova per un locale dove trascorrere momenti stupendi, a pranzo o a cena, in linea con lo stile di cucina del ristorante.
Quella sopra era la situazione prima dell’intervento: molto legno, poca luce e colori carichi. Inoltre, nessuna tappezzeria e comfort non ottimale, soprattutto per le panche.
Immagine fresca e nuova? Contrasti, pochi (ma buoni) colori, luce giusta e materiali misti in un continuo equilibrio fra caldo e freddo. Legno, ferro e tessuti assecondano le preesistenze sia nell’essenza materica che nel linguaggio dei colori. Gli infissi in ferro scuro, le vetrate colorate, i mattoni e il legno dei soffitti hanno dettato la linea di uno stile industriale pulito e conformato alle esigenze del locale. Per l’Osteria del Bosco ho disegnato anche gli appendiabiti, i tavolini alti, il bancone dei salumi, il camino e molti altri dettagli.
Le tovagliette e i menu sono stati il passo successivo del restyling. Immagine fresca e nuova… e un pizzico di ironia. Perché quando si mangia si sorride volentieri, e quando si sorride, si mangia volentieri. Caricature: l’oste, la moglie, il cuoco. Stesso tema per i menu, nei quali appaiono caduti alla rinfusa alcuni degli ingredienti rappresentati sulle tovagliette.
Le foto degli interni rinnovati sono di Luciana Ciuffini.
Illustrazioni, Interni